Francesco Paolo Mastrovito

Avvocato Fondatore

L’Arbitro Assicurativo: lo strumento innovativo per la risoluzione alternativa delle controversie assicurative

Dal 15 gennaio 2026 #l’Arbitro Assicurativo (AAS), gestito dall’IVASS, offre un sistema innovativo di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) per assicurati, danneggiati e intermediari contro le imprese assicurative. 

Per i cittadini e le piccole imprese, l’Arbitro Assicurativo democratizza l’accesso alla giustizia, eliminando le barriere economiche e temporali del rito civile. 

Difatti, tramite l’accesso a procedure telematiche semplici e a basso costo, garantisce decisioni imparziali con piena efficacia esecutiva, deflazionando il contenzioso giudiziario e superando i limiti dei semplici reclami interni alle compagnie.​

L’istituzione dell’AAS si fonda sul D.M. n. 215 del 6 novembre 2024 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che attua l’art. 187.1 del D.Lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private), in recepimento della Direttiva UE 2016/97 (IDD). 

I principi di indipendenza, trasparenza, rapidità ed economicità sono dettagliati nel Provvedimento IVASS n. 106122 del 23 maggio 2025, che regola anche la composizione dei nove Collegi nazionali. Ogni Collegio è presieduto da un presidente e comprende quattro membri effettivi, nominati da IVASS (due), ANIA (uno) e dalle associazioni dei consumatori o degli intermediari (due), con obbligo di adesione per tutte le imprese iscritte negli albi.​

L’Arbitro è competente per tutte le controversie derivanti da contratti assicurativi, ivi inclusi i diritti risarcitori per sinistri, gli inadempimenti contrattuali delle polizze e le violazioni delle norme di condotta nella fase distributiva. Restano escluse le liti relative al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, alla CONSAP, ai grandi rischi e alle controversie collettive o già devolute al giudice. I limiti economici facilitano l’accesso: fino a 2.500 euro per i danneggiati diretti in RC auto, 25.000 euro per altri danni non-RC e soglie più ampie – fino a 150.000 o 300.000 euro – per le polizze vita e infortuni.​

La procedura, rigorosamente documentale e priva di audizioni salvo rarissime eccezioni motivate, richiede come presupposto il previo reclamo scritto alla compagnia o all’intermediario, rimasto infruttuoso entro 45 giorni. 

Il ricorso si presenta online sul portale ufficiale www.arbitroassicurativo.org, allegando polizza, denuncia di sinistro e corrispondenza. 

L’assistenza legale è facoltativa, in linea con l’art. 141-quater del Codice del Consumo. Il Collegio notifica l’avvio, concede termini per memorie e delibera entro 90 giorni dalla completezza documentale, prorogabili a 180 per casi complessi. Il solo costo a carico del ricorrente è un contributo di 20 euro, rimborsabile in caso di accoglimento.​

La decisione emessa è vincolante per l’impresa assicurativa se favorevole al ricorrente e non impugnata entro 30 giorni ed è equiparata – per gli effetti che produce – a una sentenza civile, costituendo titolo esecutivo (cfr. Provv. IVASS 106122/2025, in analogia con ABF e ACF). 

Il ricorrente conserva comunque la possibilità di agire in giudizio, rendendo l’AAS uno strumento complementare e non esclusivo.​

Sul piano operativo, ora, gli Studi Legali vi trovano un alleato strategico per consulenza preliminare, assistenza nella predisposizione di ricorsi e monitoraggio esiti, riservando il foro giudiziario ai casi di rigetto o impugnazione e ottimizzando strategie di recupero crediti con procedure digitali efficienti.

In un contesto di crescente litigiosità assicurativa, l’Arbitro Assicurativo si profila come pilastro della modernizzazione della tutela consumeristica, invitando professionisti e assicurati a valutazioni scrupolose dei presupposti di ammissibilità, con potenzialità da esplorare attraverso prassi applicative future.

Avv. Marianna Sardella

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