L’IMPUGNAZIONE DELLE SANZIONI DISCIPLINARI

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Come accade in altri settori, anche al personale militare può capitare di subire una sanzione disciplinare ingiustamente, sia essa di Corpo, sia essa di Stato.

Va da sé che qualora ciò avvenisse appare necessario impugnare il provvedimento sanzionatorio.

Infatti, la sanzione disciplinare, ove non impugnata, comporta diversi riflessi negativi sullo stato di servizio del militare interessato. 

In particolare, dall’irrogazione di una sanzione disciplinare derivano rallentamenti nell’avanzamento di carriera, l’impossibilità di poter partecipare a selezioni interne all’amministrazione, nonché – generalmente – produrre un’incidenza negativa sulle Note Caratteristiche. 

Inoltre, la coesistenza di plurime sanzioni disciplinari, soprattutto se gravi, può comportare anche il definitivo allontanamento, ossia espulsione dal consesso militare.

Pertanto, ove sia stata irrogata una sanzione, se l’interessato ritiene che, nonostante la presentazione di note difensive, l’Amministrazione non abbia preso in considerazione le proprie ragioni, sarà necessario adoperarsi affinché la sanzione non divenga definitiva, impugnandola.

A tal fine, gli ordinari rimedi per impugnare le sanzioni disciplinari militari sono il ricorso gerarchico e, ove questo abbia avuto esito negativo, il ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale competente.

In alternativa, è possibile l’impugnazione mediante ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, nella prassi più raro e meno efficace.

Avv. Francesco Paolo MASTROVITO

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